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Personaggi > Storia di due Eroi Fratelli Ruffini
Cleofino
Stesso destino crudele è toccato al fratello Cleofino. Nato a Termoli il 10 Dicembre 1922, visse una vita spensierata grazie al suo carattere allegro ed esuberante. La sua adolescenza fu caratterizzata da tante amicizie e da generoso altruismo. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo di straordinaria vitalità, sempre pronto ad aiutare gli altri.
A 17 anni entrò volontariamente in Marina fiero e gioioso della sua decisione. Il 21 Agosto 1942 alle ore 16.10 Cleofino si trovò alle prese con la sua missione; infatti il cacciatorpediniere su cui era imbarcato venne bombardato presso Corfù egli non esitò a rispondere al fuoco e benché fosse gravemente ferito da una scheggia, continuò fino all'estremo limite delle sue forze a rispondere all'attacco nemico per salvare i suoi compagni costringendo l'avversario a ritirarsi. Venne ricoverato nel più vicino ospedale da campo e conservò fino alla fine il suo contegno. La sua famiglia venne avvisata solo un mese dopo della scomparsa del giovane. Dolore e commozione non bastarono a placare la sofferenza di una famiglia e di una città in lutto. Subito dopo gli venne conferita la medaglia d'argento al valor militare e la croce militare, mentre il comune di Termoli gli intitolava una via del centro cittadino: Via Cleofino Ruffini ex Via Frentana.
Il 17 Marzo 1955 tornò a Termoli dal sacrario di Bari il corpo del valoroso marinaio Cleofino Ruffini.
Venne commovente cerimonia degna della sua importanza. Dallo scalo ferroviario partì un folto corteo che percosse il Corso Nazionale fino alla Cattedrale dove si svolsero i funerali. Il dott. Raffaello D'Andrea tenne un discorso in memoria dell'eroe. Dopo la Santa Messa la folla accompagnò il feretro al Castello dove venne sepolto; qui il sindaco prof. Cav. Armando Di Bitonto, rivolse l'ultimo saluto a Cleofino con un commovente discorso in cui menzionò anche il fratello Antonio disperso in guerra.